Per quanto tempo ancora l’Italia può rinunciare ai suoi giovani e, dopo averli formati, regalarli agli altri Paesi? Tiziana Ferrario parte da un’esperienza personale e si fa portavoce delle migliaia di madri e padri che hanno visto i loro figli partire per costruirsi un futuro altrove. Negli ultimi dieci anni circa un milione di giovani ha lasciato il Paese: una generazione in fuga, delusa dalla mancanza di opportunità e da stipendi con cui è impossibile immaginare una vita autonoma. Tanto studio, tanta fatica e, alla fine, il vuoto. La scelta di andarsene diventa il modo per superare la delusione, anche se non è mai facile lasciarsi affetti e amici alle spalle. E non è facile nemmeno per chi resta.
Da dove comincia questa storia? Tutto parte dalla chat tra una madre e un figlio lontano. Così inizia un viaggio in un’Italia che silenziosamente sta cambiando mentre invecchia, giocandosi il futuro. È il vissuto personale dell’autrice e di suo figlio Edoardo – uno dei tanti trentenni che hanno fatto le valigie – ma è anche lo specchio di quanto stanno vivendo tutti quegli italiani diventati genitori senza figli e nonni senza nipoti. Nelle loro testimonianze traspare nostalgia, orgoglio, mai la rabbia, che pure sarebbe giustificata, nei confronti di un Paese che non sa trattenere i suoi giovani. Un’inchiesta giornalistica che è anche denuncia e proposta: un invito alla classe politica e al mondo economico a invertire la rotta, prima che sia troppo tardi.
La voglia di andarsene
di Tiziana Ferrario
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Informazioni
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Autore
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LinguaITA
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Pagine224
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Anno2026
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ISBN979-12-225-0148-2
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CollanaFuoriscena
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FormatoBrossura con alette
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Prezzo di copertina17,50 euro